Presentazione Trofeo Mezzalama 2011
25/03/2011

Presentazione Trofeo Mezzalama 2011

Venerdì 25 alle ore 17  si é svolta a Gressoney la conferenza stampa di presentazione della prossima edizione del Trofeo Mezzalama che si correrà  sabato 30 aprile o domenica 1 maggio. Alla conferenza ha partecipato anche il nostro socio Nicola Pugno, che, oltre ad aver partecipato a più edizioni del moderno Mezzalama, ha potuto ricordare in tale contesto il ruolo svolto dallo Ski Club Torino nel dare vita nel 1933 alla prima edizione del Trofeo nel ricordo di Ottorino Mezzalama, indimenticato socio del club.

In questa occasione é stato designato anche il nuovo trofeo che sarà messo in palio e per il quale é stato fatto un concorso tra 12 artisti scultori valdostani.

Riportiamo di seguito una breve storia dei Trofei che sono stati messi in palio dal 1933 al 2009 in questa appasionante competizione, curata e presentata dal giornalista Pietro Crivellaro :

            

" Breve storia del trofeo in palio al Mezzalama (1933-2009)"

 

Lo sciatore con il giubbetto attillato a doppio petto e gli scarponi a punta quadra è inconfondibilmente alla moda degli anni Trenta. Gli sci uniti, le gambe leggermente flesse, le braccia aperte, i bastoncini a grosse rotelle incrociati dietro e il busto in leggera torsione lo mostrano nell’atto di chiudere un elegante cristiania. Lo sguardo è fisso alla pista nel punto da cui affiora dalla neve il volto in bassorilievo di un uomo con i baffi. Lo sciatore non sembra proprio uno scialpinista, ma l’uomo con i baffi non può che essere Ottorino Mezzalama perché questa scultura in bronzo è il trofeo originario dell’omonima gara. Questo è stato il primo, ambitissimo premio per i vincitori della massacrante maratona sui ghiacciai del Monte Rosa, fondata nel 1933 dallo Ski Club Torino, dal CAI Torino e dal Club Alpino Accademico per ricordare il grande pioniere dello scialpinismo vittima di una valanga. Questo è stato il primo trofeo e, per quanto possa sorprendere, finora anche l’unico.
Occorre sapere che il trofeo viene assegnato alla squadra vincitrice di ogni edizione, ma si tratta di assegnazione provvisoria. Infatti ai sensi dello statuto, articolo 4, “il trofeo verrà assegnato definitivamente alla società che lo avrà vinto per tre edizioni anche non consecutive”. Ciò si è verificato solo due volte fino a oggi, nel 1937 e nel 2009. Va però rammentato che la gara si è disputata solo 17 volte in tutto, con lunghi periodi di assenza dovuti prima alla guerra e poi al maltempo ricorrente. E precisamente, 6 volte negli anni Trenta, altre 4 volte negli anni Settanta sempre sul tracciato storico Teodulo-Alpe Gabiet e infine 7 volte dalla rinascita del 1997 a oggi, con regolare cadenza biennale sul tracciato ben più lungo Cervinia-Gressoney la Trinité.
Cosicché il bronzo con l’elegante sciatore anni Trenta è stato vinto una prima volta, nella sua versione monumentale originaria, dalla squadra della Scuola Militare Alpina in seguito alla raffica di vittorie del 1935, 1936 e 1937. Vale la pena ricordare che quegli alpini furono anche i vincitori della prima medaglia d’oro olimpica dello sci nazionale nel 1936 a Garmisch, dove batterono per la prima volta gli scandinavi e stracciarono a casa loro gli alpini di Hitler; una medaglia d’oro epica ma non omologata dal CIO perché la gara era solo dimostrativa. Lo stesso bronzetto, in una copia molto ridotta, è stato nuovamente vinto in forma definitiva dagli alpini del Centro Sportivo Esercito nel 2009, terza vittoria che si è sommata alle precedenti e remote vittorie del 1971 e del 1973. Pertanto il trofeo del Mezzalama, sempre uguale in due formati diversi, è stato vinto definitivamente solo due volte e sempre dagli alpini. Ed ecco perché dopo il 2009 si è reso necessario inventare un nuovo trofeo, ed è stato bandito l’attuale concorso tra gli artisti valdostani.
Nella continuità di questa ricostruzione dal 1933 al 2009 c’è però un buco che cela un piccolo giallo, quello del trofeo 1938, che fu l’ultima vera edizione prima della guerra mondiale. Poiché nel 1937 il trofeo fin qui descritto era stato vinto definitivamente e da allora lo si ammira nel salone d’onore del castello di Aosta che ospita il comando della scuola alpina, per la gara del 1938 lo scultore Stefano Borrelli realizzò un nuovo trofeo, completamente diverso. Si trattava di un bronzo su un basamento di marmo nero che raffigurava uno sciatore atletico e severo in maglione dolce vita, in piedi sul podio di marmo con la scritta 2° Trofeo Mezzalama. Dritto come una colonna, lo sciatore con un braccio cingeva un paio di sci lunghissimi stranamente senza attacchi (probabilmente due sci nuovi in premio), mentre l’altro braccio piegato sul petto reggeva la corda arrotolata e la testa della piccozza contro gli sci. Sullo sfondo una cordata di tre sci alpinisti in azione, piegati dallo sforzo della salita, alludevano al Mezzalama. Quel trofeo piuttosto pregevole, per quanto consono allo stile fascista, è stato vinto nel 1938 dalla cordata di tre valtellinesi del Dopolavoro Azienda Elettrica Municipale di Milano, ma poi con la guerra è scomparso. Non sappiamo se nel 1971, alla prima rinascita del Mezzalama, sia stato scartato per via dello stile, o perché, più probabilmente, non è mai stato restituito dalla società che lo deteneva provvisoriamente, come invece imponeva l’articolo 5 dello statuto. (Pietro Crivellaro)

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